Jannitti “naviga” alla galleria d’arte Pascucci – Grosseto

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Jannitti “naviga” alla galleria d’arte Pascucci

Navigano le storie di Jannitti, navigano perchè lievi, felici, raccolte ma certe. Nella temperie in cui ci è dato di vivere, assillati dal frastuono, dalla corsa verso invalicabili rive, Jannitti aspetta paziente i pescatori davanti a un mare impetuoso nella chiarezza del mattino o nelle tenebre della notte. Timidamente osserva un gruppo di gitanti dagli abiti variopinti su un prato verde. Genuino è il suo rapportarsi all’osservatore. La sua ricerca è notazione di grande sensibilità volta ad interpretare un mondo, quello della campagna, che per molti è perduto. Il frumento alto, biondo come campitura ad un arcobaleno che fa sperare in tempi migliori. Lontano è il bue solitario, lontano perchè indifferente agli intrighi. Pittore della verità, Jannitti, attinge forza e grazia da un ambiente bucolico e la trasmette al lettore.

Quattro anni orsono Jannitti era presente come oggi alla galleria d’arte Paride Pascucci, e non certo per la tecnica ormai acquisita dopo molti anni di dedizione alla pittura, ma per la ricerca dei luoghi e la loro verità, dobbiamo dire che Jannitti ha lavorato in questi anni. Inesausta la sua vena delle radici degli alberi sulla riva del Tevere, ombroso e silenzioso, al felice dondolio delle piume bianche delle piante palustri stagliate contro il cielo. Un cielo scaramantico, azzurro, che così vogliamo che resti. Alla Pascucci fino a lunedì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

 


Pubblicato da Annarosa del Corona

Tratto dal giornale “La Nazione” – Grosseto, 02 11 1997