Il sentimento nella Pittura di Mario Jannitti

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Il sentimento nella Pittura di Mario Jannitti

Scena Illustrata – Maggio-Giugno 1990

La pittura di Mario Jannitti denota sensibilità e no­stalgia di un tempo non tanto lontano, dove c’era spazio per gli intimi dialoghi con la natura. Infatti, egli così operando cerca di rappresentare un mondo perduto e di trovare nella solitudine dei temi quell’equilibrio tra il passato ed il presente. Nei suoi quadri, come si può rilevare dalle riproduzioni che accompagnano questo breve pezzo critico, non v’è cen­no alla confusione della vita moderna ma soltanto l’esaltazione del silenzio d’un paesaggio eterno quanto antico o di un viaggio sperduto tra i ricordi, oppure la musica di una -Cascata- in mezzo al verde, avvolto dalla nebbia di primo mattino che il sole dirada per ridare la giusta luce allo spettacolo della natura. Le opere di questo artista sono immagini che risvegliano
nel fruitore sensazioni di -c’era una volta- e di ambienti nei quali la vita aveva un senso. Guardando -AI Fontanile- si ha Il sensazione di trovarsi d’avanti ad una stazione refrige­rante per viandanti stanchi del viaggio o di ritorno dal lavoro. La solitudine comunque predomina sempre nei quadri di questo bravo artista che ci raffigura sulla tela, donne contadine e madri di figli, nella loro aristocratica bellezza che soffoca ogni senso di stanchezza. Per questo, i dipinti di Jannitti, carichi dei sentimenti più puri, lavorati con una tavo­lozza delicata e disponibile ai giuochi della luce e delle om­bre, costituiscono lezioni morali in un mondo che ha perso la logica della vita, la quale si identifica nella giusto armonia dell’amore e del lavoro.

Cascatelle a Monte Cimone - Olio su tela 40x60

Cascatelle a Monte Cimone – Olio su tela 40×60

Verso il fontanile - Olio su tela 35x50

Verso il fontanile – Olio su tela 35×50


Pubblicato da Antoneta Potocnik