I paesaggi di Mario Jannitti

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I paesaggi di Mario Jannitti

pubblicato da Dino Satolli

tratto dal giornale L’osservatore Romano – 12 12 1979


Con una nutrita serie di olii di notevole freschezza e di morbido colore Mario Jannitti ha presentato alla Galleria dei dieci una natura di serena bellezza. L’artista, che in un tempo relativamente breve ha conseguito una maturità nella quale tecnica pittorica ed intuizione di tagli si trovano in perfetto equilibrio, raccoglie nelle sue tele una testimonianza di affetto nei confronti del paesaggio dove la semplicità è preziosa perchè il cuore è puro in un ambiente lieto. E l’adorazione dell’olio lascia intatte le trasparenze proprie sia del pittore che dei luoghi.

Jannitti ha presentato il paesaggio nei suoi aspetti e motivi sorridenti. Ignora i giorni grigi e le ore buie, che non esistono nella sua pittura. E’ un innamorato che vede con occhio affaettuoso la natura, in ogni piega della quale ritrova ed evidenzia almeno un motivo di letizia. Colline, strade che conducono lontano, paesetti e cappelline esprimono un senso di gioia, forse di gratitudine. Nessun paesaggio conosce l’asprezza: la pianura, la montagna anche quella più difficile (e si potrebbe ricordare Pietrasecca) hanno sempre un sorriso della natura costantemente amica, che sa accogliere quanti le vanno incontro con fiducia e con desiderio di distensione. La luminosità delle vedute, selezionate con un occhio attento, rivelano una gratitudine che si traduce in arte. Ed è veramente cosa bella riconoscere luoghi noti attraverso una mediazione pittorica di tanta eleganza e chiarezza.

In un momento in cui si tende al livellamento espressivo con linguaggi universalizzati, è un fatto di grande conforto trovare un pittore come Jannitti, che conosce la serenità di una terra a cui ancora è possibile evitare l’angoscia.